Pescara. Auditorium De Cecco

Ma come fare, fra questi ottimi interpreti, a non ricordare in modo particolare Cathy Berberian? [...] Lo stesso per il trombonista Michele Lomuto [...]. Qui il trombone, alternato a suoni vocali, si avvia su strade inusitate, verso spazi sconosciuti, ai confini con i suoni elettronici.

Il Messaggero 3/11/82 C. B.


Roma Teatro Ghione

Un trombone eccelso, che sta fra il delirio jazz e l'autserità della musica d'arte. Un trombone per il quale mugolare nel bocchino a forma di tazza non tradisce affatto lo spettro sonoro strumentale. Un trombone che si fa personaggio shakespeariano negli slittamenti fra timbro di ottone e bisbiglio umano. Un trombone che fa uso di un ex stura-lavandini come sordina. Un trombone intonatissimo, che ha finalmente introdotto l'arguzia in musica.

Corriere della Sera 27/12/86 Mya Tannenbaum


La Spezia. Società dei Concerti

Michele Lomuto, un trombonista straordinario, fornito di rare capacità [...] un'esecuzione semplicemente strepitosa...

Stampa Sera 11/1/86 Enzo Restagno


Firenze. Musicus Concentus

La bravura non comune, l'inventività e l'intelligenza di quanti, l'altra sera all'Auditorium del Palazzo dei Congressi, hanno dato vita a questa cordialissima serata, è fuori discussione [...], anche se forse è il caso di assegnare il primato della simpatia e dell'intelligenza musicale a Lomuto, con la sua impareggiabile interpretazione...

La Nazione 29/4/87 Leonardo Pinzauti


Milano. Teatro alla Scala

[Luciano Berio Outis]

...senza contare poi il contributo che all'esecuzione musicale è stato dato, oltre che dall'orchestra e dal coro della Scala [...] da noti personaggi del mondo della musica come Aldo Bennici, Claudio Jacomucci e Michele Lomuto che si son prestati sulla scena, in veste di clown (e certo irriconoscibili, ma da ammirare per il loro virtuosismo bizzarro) a suonare rispettivamente un minuscolo violino, la fisarmonica e il trombone.

La Nazione 3/10/96 Leonardo Pinzauti


Salzburg Mozarteum - Musikalishe Akademie

[...] symptomatish mit Frack und weißen Turnsshuhen bekleidet hielt der Posaunist Michele Lomuto Einzug, um meisterhaft mit den Möglichkeiten der instrumentell-vokalen Clownerie zu zeigen, was es mit den Grenzen zwischen E-Musik und U-musik auf sich hat. Es gibt wohl kaum ein vergnüglicheres, skurrileres Stück für Posaune als diese Sequenza V.

Salzburger Volkszeitung 24/3/93 Ernst P. Strobl


Strasbourg. Festival Musica

Le tromboniste Michele Lomuto fut l'un des intervenants les plus remarqués de ce randez-vous nocturne de Musica. Sur des partitions de Franco Donatoni, on a pu apprécier sa maitrise dans un délicat exercice de soliste (Scaglie) tout comme au sein du big band, pour la création de Sweet Basil.

Derniers Nouvelles d'Alsace 28/9/93 Fr. B.


Montréal. Pollack Hall de l'université McGill

Grand virtuose et doué d'un séel talent d'acteur, Michele Lomuto ouvrait le programme.

La presse, Montréal 17/10/86 Claude Gingras


Bologna. Festival «Eco & Narciso »

È stato proprio Michele Lomuto [...] a percorrere una delle strade più battute e più feconde del repertorio solistico contemporaneo: quello della gestualità. Il programma si apriva, infatti, con gli Intermedi e Canzoni di Azio Corghi, pagine scritte per la scena teatrale, e che con il teatro interagiscono apertamente. Ecco allora l'interprete abbandonare il suo mero ruolo abituale per calarsi nell'atmosfera dell'antica commedia del Ruzante. La performance si è mossa fra citazioni vagamente cinquecentesche, accenni di danza e aperti richiami all'aspra vocalità dei personaggi del commediografo padovano. Il tutto confermando ancora una volta quella vocazione spettacolare di molta musica contemporanea, che impegna l'interprete oltre i suoi compiti esecutivi. Questo nuovo virtuosismo, dunque, al solista richiede non solo l'abilità strumentale, ma soprattutto una forte presenza sceniche, che in Lomuto si è accompagnata a divertite doti clownesche.

la Repubblica 20/10/88 Fabrizio Festa


Bergamo. Teatro Donizetti

Argomento della serata erano infatti le musiche di scena per la Piovana del Ruzante (1985) per ottetto vocale e trombone solista del medesimo Corghi. Scritte per lo spettacolo del regista De Bosio e frutto anche della collaborazione del trombonista, la musica è stata pure modellata sulle peculiarità esecutive dei New swingle Singers, gruppo vocalistico inglese di chiara fama [...] e dell'istrionico Lomuto. [...] Il trombonista Michele Lomuto prima di esibirsi nel suo virtuosismo esecutivo e, per così dire teatrale, si è eruditamente soffermato sul problema dalla comunicazione nell'esecuzione di musica spesso nuova, sull'estetica dell'interprete e sulla situazione di iperrealismo del palcoscenico.

L'Eco di Bergamo 2/3/1989


Roma. Accademia di S. Cecilia

Applausi insistenti sono stati rivolti alla fine a Berio, all'orchestra di Santa Cecilia, al pianista Bruno Canino, al coro dei bambini proveniente da Londra, al trombonista Michele Lomuto e al clarinettista Terry Tunnicliff, interpreti precisi e attenti di Ofanim.

Avanti 30/5/89 Ennio Melchiorre

E adesso ecco Ofanim. [...] L'impatto è subito accattivante. Anche per la bravura eccezionale dei solisti, Michele Lomuto, trombone, e Terry Tunnicliff, clarinetto.

la Repubblica 30/5/89 Dino Villatico


Roma. Aula Magna Università La Sapienza

[Concerto dedicato a Virgilio Mortari]

Risalgono all'anno scorso gli Incontri - Fantasia per trombone e orchestra, dedicati a Michele Lomuto che li ha luminosamente interpretati suonando a memoria un'infilata di suoni sapientemente e magicamente intrecciati dall'autore — quasi un canto di ringraziamento — al timbro e alla vivacità degli archi.

l'Unità 6/4/89 Erasmo Valente


Roma. Teatro Ghione

È eseguito Veni Creator, un'opera per sei strumenti in divenire su cui Marcello Panni lavora dal 68 [...]. Ottima la tromba di Verzari, ma davvero strepitoso il trombone di Lomuto, interprete-attore di doti eccezionalissime.

la Repubblica 31/5/89 Landa Ketoff


Bari 23/4/89. Orchestra dell'Amministrazione Provinciale

Punto di riferimento indifferibile per molti compositori d'oggi, Lomuto è musicista di temperamento, dotato di una comunicativa straordinaria e soprattutto di un dominio pressoché assoluto dello strumento.

Milhaud [Concertino d'hiver] e Virgilio Mortari (presente in sala e festeggiato con gli esecutori al termine del brano), non potevano trovare un esecutore più adatto.

L'esito è stato esaltante ed il pubblico trascinato dall'entusiasmo ha richiesto a Lomuto varii bis.

Gazzetta del Mezzogiorno 23/4/89 Nicola Sbisà


New York. 92d Street Y

The Y offered the Sequenzas as a 70th-birthday celebration for the Italian composer, who was present. The musicians for these virtuoso pieces were American, Australian, Italian and French. [...] Especially good on Wednesday were Claude Delangle, Luisa Castellani, Pascal Gallois, Alice Giles, David Krakauer, Michele Lomuto and the evening's closer, Gabriele Cassone.

The New York Times 18/11/95 Bernard Holland


Torino. Settembre Musica

[duo Lomuto Mondelci]

Enzo Restagno li aveva definiti in apertura due «fuoriclasse» riuniti al Piccolo Regio per offrire al pubblico di Settembre Musica una performance di spiccato interesse. Michele Lomuto e Federico Mondelci hanno infatti stupito la platea torinese su più fronti. [...] Colpisce infatti la loro prorompente personalità che si impone sulla pagina scritta. [...] L'attenzione in sala veniva costantemente provocata dall'uso di tecniche inconsuete, ardue, quasi istrioniche ...

La Stampa 20/9/97 Aurora Blardone


Sermoneta. Castello Caetani

E per sua fortuna — la fortuna di un Francesconi, passato con successo attraverso l'esperienza dell'istituto parigino di ricerca Ircam — l'interprete del brano titolato Animus era Michele Lomuto, un fuoriclasse da capogiro, solista al trombone.
La bella avventura si componeva di suoni soffiati, versacci, sospiri. Rumori di varia umanità. Angosce. Sos lanciati sul registro acuto. Il nastro elettroacustico risultava contrapposto al destino strumentale.

Corriere della Sera 29/6/99 Mya Tannenbaum


Recensione del CD Arie condizionate

Riccardo Piacentini, Tiziana Scandaletti, Michele Lomuto: tre mostri sacri della musica contemporanea. Non ci credete? Inserite il CD Arie condizionate nel lettore, munitevi del libretto di Sandro Cappelletto, sedetevi e ascoltate... non riuscirete ad alzarvi se non alla fine del CD. [...] interpreti e musica capaci di rapirvi. [...] Straordinaria la voce di Tiziana Scandaletti [...] La fantasia e sapienza del compositore Piacentini sono straordianrie. La voce di Tiziana Scandaletti non è solo un canto ma dramma, recitazione, colore e lo straordinario trombone di Michele Lomuto s'impone con la sua grande forza espressiva.

Musica e scuola dicembre 2001 Michele Gioiosa


Vicenza. Palazzo Bomben

Il suono del trombone entra nel microfono e viene amplificato dagli altoparlanti. Contemporaneamente uno speciale programma del pc, collegato al mixer, ne imprigiona il fascino e lo riverbera in sala, alzando e abbassando i toni. Interviene il coro registrato e fa da sfondo ai versi di Dante recitati dallo stesso trombonista, Michele Lomuto. Tra i giovanissimi uditori serpeggia un brusio. È magia quella a cui abbiamo assistito ieri mattina in Palazzo Bomben a Treviso, dove è stata rappresentata per gli studenti l'opera del compositore contemporaneo Giacomo Manzoni: Quanto oscura selva trovai [...]

L'emozione delle sue creazioni, infatti, tocca diritta il cuore, senza intermediari razionali, trovando in Lomuto un interprete d'eccezione.

Il Gazzettino di Treviso 20/12/2006 Laura Simeoni


Venezia. Biennale 2009

Notevoli le due novità per intonarumori, lo strumento che Russolo inventò nel 1917, confinato in ricordi sommersi. Fabio Cifariello Ciardi e Mauro Lanza sono andati certamente al di là dell'utopia futurista, sfruttando le possibilità compositive offerte dagli strumenti ripristinati un trentennio fa da Pietro Verardo. Negli Appunti Ciardi manipola una registrazione della voce di Marinetti con l'elettronica e il trombone immortale di Michele Lomuto che si innesta nell'aspra fonicità degli intonarumori.

Il Gazzettino 5/10/2009 Mario Messinis


Una dopo l'altra, diverse, attraenti, avvolgenti. Su quattro o cinque pedane dislocate a raggera, oppure sopra o dentro torri di tubi d'acciaio. Un bel bazar di suoni e immagini. La Sequenza V per trombone di Luciano Berio rischia di mangiarsi le altre sedici opere con la sua impareggiabile bellezza acre-cordiale, onorata con singolarità accesa dal solista Michele Lomuto.

Il manifesto 7/10/2009 Mario Gamba


Forlì. «Area Sismica» Festival di Musica Contemporanea Italiana.

Il festival esibisce in due diversi recital due stupefacenti virtuosi. Se va bene definirli virtuosi, e certo che va bene: virtuosi non significa acrobati degli strumenti come si credeva un tempo ma intelligenti e singolari strumentisti. Fabrizio Ottaviucci al pianoforte. Michele Lomuto al trombone. [...] Lomuto, che possiede un suono magnifico sia nel ruvudo dei gravi «alterati» sia nei passaggi che richiedono delicatezza, sceglie la teatralità. Lo dichiara in un ampio discorso introduttivo. Nella Sequenza V (1966) di Luciano Berio, da tempo un suo cavallo di battaglia e questa volta resa ancor più «irregolare» e «trasgressiva». In Intermedi e Canzoni (1986) di Azio Corghi, in Respiro (1987) di Luca Francesconi, in Hoquetus (2006) di Vito Palumbo. I vocalizzi integrati nelle emissioni del trombone contenuti nel lavoro di Berio diventano vere e proprie virate nel parlato clownesco con i lavori di Corghi e Palumbo. Questo Lomuto piacerebbe ai teatralissimi e clowneschi Han Bennik e Micha Mengelberg. E infatti tra le sue esperienze polimorfe ci sono alcuni incontri con loro. Di cui non sappiamo niente ma li immaginiamo goduriosi.

Il manifesto 25/11/2015 Mario Gamba

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