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Franco Donatoni Sweet Basil

Prima esecuzione: Strasbourg 93. Opera commissionata dal Ministere de la Culture et de la Communication e dal Festival Musica di Strasburgo.

Qualche anno fa Franco Donatoni mi invitò a tenere una lezione sulle tecniche del trombone nell'ambito dei suoi corsi all'Accademia di S. Cecilia. Dopo aver ascoltato i soliti “suoni nuovi”, ai quali gli studenti erano molto interessati, mi chiese se sapevo suonare dixieland, e poi be-bop, nello stile di C. Parker, cool e free jazz. Al momento pensai che la richiesta fosse fatta per puro divertimento, ma non mi lasciai pregare e mi lanciai in un'improvvisazione in cui, come talvolta faccio, scavo nei miei rapporti con tutto il jazz che ho vissuto. Quando mi è arrivata la partitura di Sweet Basil ho scoperto che quella strana richiesta era motivata da un progetto molto preciso. Si tratta, infatti di un'opera per trombone solista e big band in cui per le parti improvvisate sono prescritti tutti gli stili che hanno fatto la storia del jazz. Il collegamento a Hot è evidente, ma qui il jazz non è un riferimento: è una presenza in carne e ossa.

(Michele Lomuto)