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Giacomo Manzoni Quanto oscura selva trovai



La musica di scena per Inferno di Dante, nel «trevestimento» di Edoardo Sanguineti per la regia di Federico Tiezzi (prima esecuzione, Ravenna, luglio 1995), non era nata come una semplice «colonna sonora» puramente funzionale allo spettacolo, ma come un insieme di brani, la cui autonomia musicale andava al di là dell'occasione specifica. È così che ne ho potuto ricavare una composizione organica, eseguibile in due versioni: una per trombone, coro da camera, processori elettronici e nastro magnetico1 a otto piste su otto punti di diffusione, l'altra per lo stesso organico, ma con il coro registrato su nastro e la possibilità di ridurre a quattro le piste registrate e i punti di diffusione.

I livelli di elaborazione musicale sono diversi: sonorità diretta (trombone e nella prima versione anche coro), sonorità registrata ed elaborata su nastro (ciò vale soprattutto per il coro, solo in misura trascurabile anche per il trombone) e live electronics mediante lo sfruttamento delle straordinarie possibilità offerte dalla MARS (Musical Audio Resarch Station). Nella versione da concerto è stata effettuata un'operazione analoga a quella da cui è scaturito il nuovo titolo, la creazione cioè di uno «pseudotesto», ovvero una ricombinazione (non però casuale) dei brani d'origine—comprese poche righe dei brani latini utilizzati da Sanguineti—secondo una logica che permette di dar luogo a un diverso e autonomo percorso. Della versione per la scena si è voluto lasciare però almeno una traccia con un brano recitato a dialogo con il trombone, quasi a testimonianza dell'iniziale destinazione. Nella presente versione2 la grande duttilità e capacità espressiva di Michele Lomuto, non solo come trombonista, ha consentito di affidare direttamente a lui la recitazione del dialogo, altrimenti eseguibile mediante registrazione su nastro.



(Giacomo Manzoni)

1Coro “Convito Musicale” diretto da Franco Sebastiani.

2Il testo è stato scritto per l'esecuzione dell'8 novembre 2004, in programma per “Milano Musica”.