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LOMUTO PRESS

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Intervista di Susanna Persichilli ad Azio Corghi su «Intermedi e canzoni per trombone solo», in www.susannapersichilli.it/azio-corghi.html

[...] Quali rapporti ci sono tra lo strumento e i personaggi di Ruzante in Intermedi e canzoni per trombone solo, da lei dedicati a Lomuto? Incontrai Lomuto perché mi chiese di scrivere un pezzo per lui. Venne a Milano, nella mia classe in conservatorio, dove fece una lezione ai miei allievi di composizione che rimasero entusiasti delle sue capacità di essere e grande interprete e grande comunicatore; è un artista che non suona solo quello che c’è scritto, va ben oltre, che comunica e affascina con le sue esibizioni. La prima idea, quando scrissi il pezzo, arrivò in concomitanza di una richiesta di musica di scena per La Piovana del Ruzante per De Bosio, Luzzati e Calì, regista, scenografo e costumista del Gargantua. Così, avendo come riferimento il personaggio del trombonista, che io pensavo di mettere sulla scena, scrissi questi pezzi ispirandomi a diverse situazioni della Piovana. Durante la scrittura indubbiamente la sua collaborazione sul piano propriamente tecnico è stata fondamentale, perché certe soluzioni un compositore non le può neanche immaginare. Io voglio sempre scrivere tutto ma per farlo in modo chiaro devo conoscere esattamente ciò che si può scrivere. Così come l’uso delle sordine in questo senso è emblematico: il cambio di sordina ad un certa velocità non sarebbe stato possibile se Lomuto non avesse impiegato una tecnica che gli permetteva di entrare nella sordina con il trombone sistemando le sordine su un cavalletto. Non sarebbe stato possibile, per me, neanche usare un certo tipo di rapporto con la respirazione continua se lui non mi avesse offerto l'esempio concreto addirittura riuscendo un canto simultaneo. Di conseguenza la partitura risulta scritta su 4 righi, a seconda dei diversi gesti che sono richiesti alle varie parti del corpo. Su ogni rigo è richiesto all'esecutore un gesto diverso: c’è il rigo dove canta, dove suona in un certo modo con una sordina, in un altro modo con una diversa sordina e il rigo in cui agisce con i piedi. [...]

 

Forlì. «Area Sismica» Festival di Musica Contemporanea Italiana.

Il festival esibisce in due diversi recital due stupefacenti virtuosi. Se va bene definirli virtuosi, e certo che va bene: virtuosi non significa acrobati degli strumenti come si credeva un tempo ma intelligenti e singolari strumentisti. Fabrizio Ottaviucci al pianoforte. Michele Lomuto al trombone. [...] Lomuto, che possiede un suono magnifico sia nel ruvudo dei gravi «alterati» sia nei passaggi che richiedono delicatezza, sceglie la teatralità. Lo dichiara in un ampio discorso introduttivo. Nella Sequenza V(1966) di Luciano Berio, da tempo un suo cavallo di battaglia e questa volta resa ancor più «irregolare» e «trasgressiva». InIntermedi e Canzoni (1986) di Azio Corghi, in Respiro (1987) di Luca Francesconi, in Hoquetus (2006) di Vito Palumbo. I vocalizzi integrati nelle emissioni del trombone contenuti nel lavoro di Berio diventano vere e proprie virate nel parlato clownesco con i lavori di Corghi e Palumbo. Questo Lomuto piacerebbe ai teatralissimi e clowneschi Han Bennik e Micha Mengelberg. E infatti tra le sue esperienze polimorfe ci sono alcuni incontri con loro. Di cui non sappiamo niente ma li immaginiamo goduriosi.

Il manifesto 25/11/2015 Mario Gamba

 

Una dopo l'altra, diverse, attraenti, avvolgenti. Su quattro o cinque pedane dislocate a raggera, oppure sopra o dentro torri di tubi d'acciaio. Un bel bazar di suoni e immagini. La Sequenza V per trombone di Luciano Berio rischia di mangiarsi le altre sedici opere con la sua impareggiabile bellezza acre-cordiale, onorata con singolarità accesa dal solista Michele Lomuto.

Il manifesto 7/10/2009 Mario Gamba

 

Venezia. Biennale 2009

Notevoli le due novità per intonarumori, lo strumento che Russolo inventò nel 1917, confinato in ricordi sommersi. Fabio Cifariello Ciardi e Mauro Lanza sono andati certamente al di là dell'utopia futurista, sfruttando le possibilità compositive offerte dagli strumenti ripristinati un trentennio fa da Pietro Verardo. Negli Appunti Ciardi manipola una registrazione della voce di Marinetti con l'elettronica e il trombone immortale di Michele Lomuto che si innesta nell'aspra fonicità degli intonarumori.

Il Gazzettino 5/10/2009 Mario Messinis

 

Vicenza. Palazzo Bomben

Il suono del trombone entra nel microfono e viene amplificato dagli altoparlanti. Contemporaneamente uno speciale programma del pc, collegato al mixer, ne imprigiona il fascino e lo riverbera in sala, alzando e abbassando i toni. Interviene il coro registrato e fa da sfondo ai versi di Dante recitati dallo stesso trombonista, Michele Lomuto. Tra i giovanissimi uditori serpeggia un brusio. È magia quella a cui abbiamo assistito ieri mattina in Palazzo Bomben a Treviso, dove è stata rappresentata per gli studenti l'opera del compositore contemporaneo Giacomo Manzoni: Quanto oscura selva trovai [...]
L'emozione delle sue creazioni, infatti, tocca diritta il cuore, senza intermediari razionali, trovando in Lomuto un interprete d'eccezione.

Il Gazzettino di Treviso 20/12/2006 Laura Simeoni

 

Recensione del CD Arie condizionate

Riccardo Piacentini, Tiziana Scandaletti, Michele Lomuto: three sacred monsters in contemporary music. Don't you believe it? Insert the CD Arie condizionate["Conditioning Air"] in the player, provide yourselves with the Sandro Cappelletto's libretto, sit down and listen to... you will be able to get up only at the end of the CD. [...] performers and music capable to ravish you. [...] Extraordinary the voice of Tiziana Scandaletti [...] The fantasy and cleverness of the composer Piacentini is extraordinary. Tiziana Scandaletti's voice is not only singing but drama, acting, colour and the extraordinary Michele Lomuto's trombon dominates through his great powerful expression.

Musica e scuola dicembre 2001 Michele Gioiosa

 

Gli angeli non fanno musica, Intervista a cura di Nicola Gaeta, in «Corriere del Mezzogiorno», 7. 11. 2001

 

La musica contemporanea come una bocca aperta sul mondo, Intervista a cura di Fiorella Sassanelli, in «La Repubblica» (ed. Bari), 9. 5. 2001

 

Sermoneta. Castello Caetani

E per sua fortuna — la fortuna di un Francesconi, passato con successo attraverso l'esperienza dell'istituto parigino di ricerca Ircam — l'interprete del brano titolato Animus era Michele Lomuto, un fuoriclasse da capogiro, solista al trombone.
La bella avventura si componeva di suoni soffiati, versacci, sospiri. Rumori di varia umanità. Angosce. Sos lanciati sul registro acuto. Il nastro elettroacustico risultava contrapposto al destino strumentale.

Corriere della Sera 29/6/99 Mya Tannenbaum

 

Torino. Settembre Musica
[duo Lomuto Mondelci]

Reunited at Piccolo Regio to offer a really interesting performance to audience of Settembre Musica, Michele Lomuto and Federico Mondelci, that Enzo Restagno defined «outstanding», amazed the audience in Turin on all fronts [...] We all where struck by the burst of their personalities, that imposes itself over the text. [...] Audience's attention was constantly attracted using uncommon, arduous, almost histrionic techniques.

La Stampa 20/9/97 Aurora Blardone

 

---------------Intervista a cura di Marco Corsini, in «I Fiati», 1996, n. 13, pp. 36-38.

 

Milano. Teatro alla Scala
[Luciano Berio Outis]

Besides the contribution given by the orchestra and the chorus of La Scala to the musical execution, an even bigger one was given by best known musical personalities such as Aldo Bennici, Claudio Iacomucci and Michele Lomuto who, clown-dressed on the stage (unrecognizable, but praise worthy for their bizarre virtuosity) lent themselves to play respectively a small violin, the accordion and the trombone.

La Nazione 3/10/96 Leonardo Pinzauti

 

New York. 92d Street Y

The Y offered the Sequenzas as a 70th-birthday celebration for the Italian composer, who was present. The musicians for these virtuoso pieces were American, Australian, Italian and French. [...] Especially good on Wednesday were Claude Delangle, Luisa Castellani, Pascal Gallois, Alice Giles, David Krakauer, Michele Lomuto and the evening's closer, Gabriele Cassone.

The New York Times 18/11/95 Bernard Holland

 

---------------------Intervista a cura di U. Sbisà in «La Gazzetta del Mezzogiorno», 25/10/93.

 

Strasbourg. Festival Musica

Le tromboniste Michele Lomuto fut l'un des intervenants les plus remarqués de ce randez-vous nocturne de Musica. Sur des partitions de Franco Donatoni, on a pu apprécier sa maitrise dans un délicat exercice de soliste (Scaglie) tout comme au sein du big band, pour la création de Sweet Basil.

Derniers Nouvelles d'Alsace 28/9/93 Fr. B.

 

Salzburg Mozarteum - Musikalishe Akademie

[...] symptomatish mit Frack und weißen Turnsshuhen bekleidet hielt der Posaunist Michele Lomuto Einzug, um meisterhaft mit den Möglichkeiten der instrumentell-vokalen Clownerie zu zeigen, was es mit den Grenzen zwischen E-Musik und U-musik auf sich hat. Es gibt wohl kaum ein vergnüglicheres, skurrileres Stück für Posaune als diese Sequenza V.

Appearing on the stage dressed in tail-coat and white snares, Michele Lomuto showed extraordinary vocal-instrumental and clown skills, shifting continuously from e-music to u-music. This Sequenza V was the funniest piece for trombone I've ever seen.

Salzburger Volkszeitung 24/3/93 Ernst P. Strobl

 

Roma. Teatro Ghione

Is performed Veni Creator, an opera for six instruments which Marcello Panni has been working on since 1968 [...]. Verzari's trumpet is good, but Lomuto's trombone is really striking. He is an exceptionally gifted actor-performer.

la Repubblica 31/5/89 Landa Ketoff

 

E adesso ecco Ofanim.

And then Ofanim [...] The impact was soon captivating, thanks to the exceptional bravura of the trombonist, Michele Lomuto, and the clarinettist, Terry Tunnicliff.

la Repubblica 30/5/89 Dino Villatico

 

Roma. Accademia di S. Cecilia

At the end of the piece Berio, the Orchestra of Santa Cecilia, the pianist Bruno Canino, the children choir coming from London, the trombonist Michele Lomuto and the clarinettist Terry Tunnicliff. All heedful and attentive interpreters of Ofanim where persistently applauded.

Avanti 30/5/89 Ennio Melchiorre

 

Roma. Aula Magna Università La Sapienza
[Concerto dedicato a Virgilio Mortari]

[Concert dedicated to Virgilio Mortari]
Dating back to the last year, «Incontri» - a fantasy for trombone and orchestra, dedicated to Michele Lomuto - was extraordinarily performed by him by heart, as a sequence of sounds magically interlaced by the author. It was almost a melody of thanks to the timbre and the liveliness of the strings.

l'Unità 6/4/89 Erasmo Valente

 

Bari 23/4/89.
Orchestra dell'Amministrazione Provinciale

Landmark for many contemporary composer, Lomuto has got a really strong personality, he is extraordinarily communicative and controls completely his instrument.
Milhaud [Concertino d'hiver] and Virgilio Mortari (that was celebrated with the other performers at the end of the piece) couldn't have found a better performer.
It was a success and the audience encored Lomuto many times.

Gazzetta del Mezzogiorno 23/4/89 Nicola Sbisà

 

Bergamo. Teatro Donizetti

Argomento della serata erano infatti le musiche di scena per la Piovana del Ruzante (1985) per ottetto vocale e trombone solista del medesimo Corghi. Scritte per lo spettacolo del regista De Bosio e frutto anche della collaborazione del trombonista, la musica è stata pure modellata sulle peculiarità esecutive dei New swingle Singers, gruppo vocalistico inglese di chiara fama [...] e dell'istrionico Lomuto. [...] Il trombonista Michele Lomuto prima di esibirsi nel suo virtuosismo esecutivo e, per così dire teatrale, si è eruditamente soffermato sul problema dalla comunicazione nell'esecuzione di musica spesso nuova, sull'estetica dell'interprete e sulla situazione di iperrealismo del palcoscenico.

L'Eco di Bergamo 2/3/1989

 

Bologna. Festival «Eco & Narciso »

It happened to Michele Lomuto to explore the field of gesture, one of the busiest and most prolific ones in contemporary soloist repertoire. The concert opened up with Intermedi e Canzoni, written by Azio Corghi for the stage and openly interacting with it. The interpreter, in fact, gives up his usual role to adjust himself to Ruzante's ancient comic atmosphere and the performance shifts from vaguely sixteenth century quotations to dance signs and open recalls to the vocality of the Padoan playwright's characters.
The performance confirms, once again, contemporary music's vocation to show, and the soloist is requested not just to have instrumental ability, but a strong scenic presence, that in Lomuto is associated to very funny clown-skills.

la Repubblica 20/10/88 Fabrizio Festa

 

Firenze. Musicus Concentus

The uncommon bravura, the inventive power and the intelligence of the musicians, who the other night livened up the nice party at the Auditorium of Palazzo dei Congressi, is beyond all doubt [...]. But it would be right to say that Lomuto, with his incomparable interpretation, held the primacy of liking and musical intelligence.

La Nazione 29/4/87 Leonardo Pinzauti

 

Roma Teatro Ghione

A sublime trombone, between jazz raptures and classical music austerity. A trombone for which to howl in the cup-shaped mouthpiece does not betray at all the instrumental sound spectrum. A trombone which becomes a Shakespearian character in the sliding between silver timbre and human whisper. A trombone which makes use of an ex-plunger as a mute. A trombone exceptionally in tune, who introduced wit in music, at last..

Corriere della Sera 27/12/86 Mya Tannenbaum

 

Montréal. Pollack Hall de l'université McGill

Grand virtuose et doué d'un séel talent d'acteur, Michele Lomuto ouvrait le programme.

La presse, Montréal 17/10/86 Claude Gingras

 

La Spezia. Società dei Concerti

Michele Lomuto, an extraordinary trombonist, endowed with rare capacities [...] a pure resounding performance...

Stampa Sera 11/1/86 Enzo Restagno

 

Pescara. Auditorium De Cecco

But we can't, among these splendid interpreters, but mention in a particular manner Cathy Berberian. [...] The same for the trombonist Michele Lomuto [...]. Here the trombone, alternating instrumental and vocal sounds, makes his way to unusual paths, to unexplored places, to the limits of the electronic sounds.

Il Messaggero 3/11/82 C. B.